AGoWeb

Author Archive

SERIE A SQUADRE E ALLENATORI

by mirco.squaiella on lug.05, 2010, under Serie A, Varie

Piccolo riassunto di come si presenterà la prossima serie A

Avellino Frank Vitucci (N)
Biella Cancellieri (N)
Bologna (Virtus) Lino Lardo (N)
Brindisi Giovanni Perdichizzi (C)
Cantù Andrea Trinchieri (C)
Casera Stefano Sacripanti (C)
Cremona Tomo Mahoric (C)
Milano Piero Bucchi (C)
Montegranaro Stefano Pillastrini (N)
Pesaro Luca Dalmonte (C)
Roma Matteo Boniccioli (C)
Sassari Romeo Sacchetti (C)
Siena Simone Pianigiani (C)
Teramo Andrea Capobianco (C)
Treviso Jesmin Repesa (C)
Varese Carlo Recalcati (N)

2 Comments more...

LEBRON CHE FARA’ DA GRANDE?

by mirco.squaiella on giu.29, 2010, under NBA

Il prescelto è libero. E ora? A Cleveland non è arrivato il titolo che molti pensavano in questa stagione e ora LeBron James il cui contratto è finito si sta guardando intorno. Durante la stagione si è parlato molto di un suo nuovo accasamento ai New York Knicks al fianco del nostro Danilo Gallinari, ora il Times dice che ha già firmato per i Bulls.

L’unica cosa sicura sono le cose che ha detto lo stesso giocatore che passarà il mese di luglio nella sua residenza in Ohio dove riceverà nell’ordine le visite delle dirigenze dei Cavs, dei Nets, dei Kniks, dei Clippers e infine di Dallas.

Il problema è il suo ingaggio (si parla di cifre superiori ai 30 milioni l’anno) che alcune delle squadre in lizza avrebbero difficoltà a mantenere visto il tetto salariale imposto dalla lega. Ad esempio Chicago prendendo James potrebbe rinunciare a Bosh (dato per certo nella città del Lago Michigan) anch’egli con un accordo superiore ai 18 milioni di dollari.

Aspettiamo questo mesetto e sapremo.

Leave a Comment more...

CANCELLIERI E’ IN CITTA’. A QUANDO L’UFFICIALIZZAZIONE?

by mirco.squaiella on giu.25, 2010, under Pallacanestro Biella, Serie A, Varie

Oramai ufficiale (anche se non è ancora uscito nessun comunicato sul sito della pallacanestro
Biella) che il nuovo allenatore di Biella sia Cancellieri. Bechi che dovrebbe rescindere a giorni per accasarsi a Varese (il problema è che li si parla di Recalcati forse solo con una funzione dirigenziale ma sarebbe un problema) ha comunque la prima mossa da fare. Appena si libera si ufficializza. Cancellieri del resto è in città. Al suo posto a Veroli andrà Dennis Cavina (in ballottaggio con lui per la panchina Angelico).

Sul lato mercato, Datome in questo momneto è il sogno della dirigenza. Forse dovrebbe ridursi leggemente l’ingaggio ma sarebbe sicuramente un’ottima opportunità per lui di ritornare nel girto giusto della nazionale.

Chessa (due anni di contratto), Soragna (anche lui due) e Garri (uno ma con forti interesis economici in città) dovrebbero rimanere senza problemi con la sola riduzione dell’ingaggio. La conferma di Garri dovrebbe dare anche l’addio a Cusin con cui si era abbozzato un contatto. Il lungo andrà nella nuova e ridimensionata Siena ma comunque a fare l’Eurolega.

Cantù che sta facendo discreti investimenti sta mettendo in difficoltà il gruppo imprenditoriale che lo controlla (la Bennet che fa parte della stessa cordata sta avendo discreti problemi e sembra che potrebbe esserci anche li un ridimensionamento) e molti giocatori della città più odiata si starebbero guardando intorno. Anche perchè l’Eurocup non sembra graditissima ora che è raggiunta.

Sul lato americani sembra che l’ultimo Johnson abbia superato tutti i dubbi e si va verso una conferma. Per il resto si attende di vedere chi si accasa e dove e la summer leage.

Comunque a Biella la notizia che si attende è l’ufficilità della panchina.

Leave a Comment more...

LA PALLACANESTRO BIELLA HA UN NUOVO PRESIDENTE

by mirco.squaiella on giu.16, 2010, under Pallacanestro Biella

La stagione appena conclusa con una salvezza tirata ha avuto come prima conseguenza un cambio al vertice che ha formalizzato quello che di fatto stava già avvenendo nelle stanze dei bottoni. Da settimane la voce nella città si era diffusa. Ora è ufficiale come si legge nel comunicato (un po striminzito a dire la verità) che la Pallacanestro Biella ha un nuovo presidente: Antonio Forni. E’ il quarto presidente della storia, dopo Alberto Savio, Stefano Verzoletto e Marco Atripaldi.

Notaio di Caluso, ma originario di Benevento, è il primo non biellese a ricoprire questo incarico.

Marco Atripaldi, nonostante tutto, rimane all’interno della società come Amministratore Delegato.  Marco Aloi rinnovato al marketing e Alessandro Giuliani uomo mercato.

Quindi per questa stagione tribolata nessuno paga.

L’ufficializzazione comunque si avrà domani mattina ora 10.30 presso presso la sala stampa del Biella Forum in una conferenza stampa che già si preannuncia tutto esaurito.

Ora resta aperto il discorso allenatore.

In linea teorica il contratto per la stagione con Luca Bechi c’è. Ma non è sicuro che resti soprattutto visto le incomprensioni tra area tecnica e oramai ex-presidente. Giocatori, moduli… quando le cose non vanno bene spesso si dicono cose che magari non si pensano veramente. Il discorso è che è il coach ad avere in mano il pallino del gioco.

Se da una parte non bisogna deimenticare il passato di Atripaldi che ci ha regalato la serie A, dall’altra non si può neppure far finta che l’indimenticato maggio 2009 non sia esistito (vittoria a roma il 26.05.2009 e semifinale sucdetto, poi persa forse solo per degli episodi).

I giornali dicono cose contrastanti, da una parte si leggono nomi dei possibili nuovi allenatori. Ho letto di Alessandro Finelli, Marco Crespi, Luigi Garelli, Massimo Cancellieri e soprattutto Denis Cavina, l’attuale head coach di Udine. O addirittura il grandissimo ritorno di Ramagli.
Dall’altra radiomercato dice che VirginioBernardi stia prendendo contatti con altre piazze di serie A dal budget più consistente.

Vedremo. Ma oggi è il giorni di Forni.

Leave a Comment more...

BOSTON DOMINA GARA 5. ORA SI VA A L.A. PER IL MATCH BALL

by mirco.squaiella on giu.14, 2010, under NBA

Boston vince la terza partita casalinga 92-86 e va in vantaggio 3-2 nella serie. Martedì si torna a giocare a Los Angeles: Celtics col match-point a disposizione, Lakers con un Bryant infuriato.

Se uno si sofferma a guardare i punti (38) certo crede che il protagonista sia stata Bryant, ma con un 25 su 46 al tiro non è certo ai soliti livelli per Black Mamba. Ma quello che ieri sera è venuto a mancare è soprattutto Pau Gasol: lo spagnolo mai così evanescente in una partita che ho guardato, da quando ha dato del bollito a Garnett si è spento. Invence dal canto suo il lungo ex Minnesota è tornato ad essere un re sotto canestro forse rubando un po di cattiveria al suo compagno Wallace (che ne ha da vendere). Benissimo Pierce (27 punti ) e Rondo ( 18 punti con 8 assist).

La partita è sempre stata sotto controllo dei Boston, mai un dubbio che potesse essere ribaltata, neppure quando Bryant tra il secondo e il terzo quarto ha nesso a segno una sfilza di canestri (22 punti consecutivi!!!), ma i biancoverdi non hanno neppure sentito il colpo e hanno portato a casa una vittoria che potrebbe essere decisiva per il titolo.

Ora tutti allo Staples Center per sapere chi sarà campione

Leave a Comment more...

TORNEO STREETBASKET 3VS3

by mirco.squaiella on giu.10, 2010, under Varie

Amanti del basket giocato sono lieto di poter scrivere che sabato 26 e domenica 27 giugno presso il parcheggio del PalaPajetta di Biella (il palazzetto dello sport che ci ha regalato la serie A una decina di anni or sono) si svolgerà un vero torneo di “street basket” 3vs3. Ecco i dettagli

26-27 GIUGNO si svolgerà il torneo 3vs3 “Città di Biella” nel parcheggio del palazzetto vecchio. 1° PREMIO IN DENARO!!!!

CATEGORIE:
- maschile
- femminile
- under 15
- gara da 3 punti

COSTO ISCRIZIONI:
30 € a squadra (3/4 giocatori)

INFO & ISCRIZIONI:
torneo_biella@hotmail.it – 328.4883529
luca.murta@gmail.com

…durante la notte…
SUPER SERATA @ GALILEO ESTIVO
(Villa Mossa – Occhieppo Superiore)
con FREE DRINK per ogni iscritto al torneo

Ringrazio ancora Luca Murta Gaspar Cardoso e tutta l’organizzazione per l’evento. Ci sarà da divertirsi.

Orso di Biella

4 Comments more...

UN ALLEN MAI VISTO ESPUGNA LOS ANGELES

by mirco.squaiella on giu.07, 2010, under NBA

Quando fai il tuo massimo di punti (ben 32) NBA nelle finali, fai il record di triple (mai prima di lui nessuno aveva messo 8 triple nell’ultimo atto) , quando hai un compagn, Rondo, che fa una fantastica tripla doppia allora si può sognare.

Boston espugna lo Staples Center, la tana dei Lakers, e riporta la serie in parità.

LOS ANGELES LAKERS-BOSTON CELTICS 94-103 (serie sull’1-1)

La stampa americana aveva messo l’accento sulle dichiarazioni di Pau Gasol che aveva definito l’avversario Kevin Garnett uno oramai cotto. L’aveva detto come battuta a qualche giornalista amico, ma le sue dichiarazioni avevano fatto infuriare Garnett, anche se ufficialmente non l’aveva detto. Effettivamente Garnett gioca un’altra partita sottotono, mentre un Pierce un po impreciso (ma mai così maltriusta come questa notte) non da il  solito contributo di punti.

primo possesso è gestito da Boston e la prima ricezione, com’era logico aspettarsi, è per Kevin Garnett, che si muove sontuosamente in post-basso, ma quel canestro resterà l’unico per KG per tanti, lunghissimi minuti. La carica del #5 biancoverde sfocia presto in un incontenibile nervosismo, e due falli prematuri costringono Rivers a gettare prestissimo nella mischia Glen Davis: Gasol lo porta a scuola a ripetizione (10 punti del catalano nel solo primo quarto), ma Boston resta aggrappata con le zingarate di Rondo e la pulizia di tiro di Allen. Le difficoltà di Big Baby convincono Rivers ad affidarsi a Wallace: Rasheed stringe parecchie viti difensive e colpisce dal perimetro in attacco: 22-29 Celtics al primo intervallo, con Bryant cheto (ma già a quota 5 assist) e Pierce ben contenuto da Artest.

Garnett spende banalmente anche il suo terzo fallo all’inizio del secondo quarto ma, in assenza di Bryant, i Celtics volano sul +14 con tre triple consecutive di Allen (28-42). Kobe rientra e comincia la rimonta con una sfuriata, ma viene presto richiamato in panchina per il terzo fallo. Allen continua a colpire in transizione sugli scarichi di Rondo (7 triple consecutive a bersaglio per 27 punti nel solo primo tempo), ma sotto i tabelloni è una tonnara, e i problemi di falli dei lunghi costringono Rivers a scongelare rischiosamente Shelden Williams. Mossa deleteria se ce n’è una, perché Boston perde clamorosamente di reattività in vernice: Gasol riavvicina e Bryant, arpionando un pessimo passaggio di apertura dello stesso Williams, segna una tripla assurda a fil di sirena per ricucire il gap a -6 all’intervallo lungo (48-54).

L’inerzia gialloviola prosegue anche nella ripresa, i Lakers piazzano un parziale di 16-2 a cavallo dei due quarti centrali e operano il sorpasso con Gasol (57-56). La partita sembra destinata a rifluire su sponda Lakers, ma Rondo forza il quarto fallo di Bryant e, nonostante i problemi di falli sempre più gravi dei lunghi e un nervosissimo Garnett, i Celtics restano vivi con Allen (tripla #8 per il 66-68), la reattività dello stesso Rondo, incontenibile a rimbalzo, e l’esperienza di Wallace, che torna in tempo per tamponare una pericolosissima fiammata del duo Bynum-Gasol, dominanti in vernice (parità a quota 72 alla fine del terzo quarto).

Rivers concede qualche minuto di riposo a Rondo rispolverando Robinson in avvio di quarto periodo, e Nate the Great omaggia la fiducia dell’allenatore piazzando 7 punti consecutivi per l’85-85: i Lakers perdono immediatamente Bryant (5° fallo, sfondamento su Davis), ma trovano risposte insperate nelle seconde linee (triple di Vujacic e Farmar) e nella superiorità fisica di Bynum nel pitturato (21 punti e 7 stoppate, alla faccia del ginocchio dolorante!). Kobe torna alla metà del quarto, mette a referto 5 punti consecutivi, ma in difesa gioca a 4 metri da Rondo, e Rajon confeziona un 6-0 per riportare Boston avanti (90-91). Garnett, fino a quel momento irriconoscibile, trova le due giocate più importanti della serata segnando un canestro dal post-basso sulla testa di Artest e tenendo vivo un rimbalzo offensivo che porta a un altro piazzato dalla media distanza di Rondo, ancora battezzatissimo da Bryant (90-95): Kobe forza malamente per due volte, Garnett punisce con l’assist per Perkins, poi il Mamba torna finalmente a scuotere la retina dagli 8 metri (93-98), ma vede il suo disperato tentativo di rimonta frustrato da un furto “lupiniano” di Rondo che gli strappa il pallone da dietro: Rajon mette tre possessi di distanza dalla lunetta (93-100) e, su un’altra tripla impiccata e sbagliata da Bryant, è Garnett a chiudere i conti arpionando il rimbalzo difensivo e piazzando un 2/2 dalla striscia della carità. L’abbiamo già detto e lo ripetiamo: questa serie è ancora mooolto lunga.

Los Angeles Lakers: Artest 6, Gasol 25, Bynum 21, Bryant 21, Fisher 6, Odom 3, Vujacic 3, Farmar 7, Brown 2. N.e.: Mbenga, Powell, Walton. All.: Jackson.

Boston Celtics: Pierce 10, Garnett 6, Perkins 12, R. Allen 32, Rondo 19, Davis 8, Wallace 7, T. Allen 2, Williams 0, Robinson 7. N.e.: Daniels, Finley. All.: Rivers.

Leave a Comment more...

NBA – GASOL E ARETST NON STECCANO: 1-0 LAKERS

by mirco.squaiella on giu.05, 2010, under NBA, Varie

I Los Angeles Lakers aprono le Finals con una convincente vittoria interna per 102-89 contro i Boston Celtics: un ottimo Bryant realizza 30 punti, ma riceve grandissimo sostegno da Pau Gasol e Ron Artest, co-protagonisti del successo

LOS ANGELES LAKERS-BOSTON CELTICS 102-89 (serie 1-0 L.A.) Kobe Bryant trentelleggia aggiungendo anche 6 assist e 7 rimbalzi, Pau Gasol domina in vernice con 23 punti e 14 rimbalzi, accendendo più volte l’autobus per portare a scuola Kevin Garnett, Ron Artest ne mette 15 chetando contemporaneamente Paul Pierce, e i Lakers spadroneggiano a rimbalzo (42-31, 16-0 il conto dei punti su secondi possessi): se il primo ci sta, gli altri sono tutti inediti, e vi mostrano, sin da gara-1, come l’economia interna della serie non sia esattamente la stessa vista due anni fa. La difesa dei Celtics, che li ha portati ad eliminare, in serie, tutte le superstar della Eastern Conference, concede agli avversari 102 punti con il 49% dal campo e 12 rimbalzi offensivi, trafitta a ripetizione dalle giocate di Kobe e dalle pennellate in post-basso del catalano, e con un Pierce risvegliatosi soltanto a gara chiusa, un Allen limitato dai problemi di falli, un Garnett pericolosamente in calo e poche chance di giocare in campo aperto su situazione di recupero o rimbalzo difensivo, la squadra di Doc Rivers frana malamente mostrando la peggior faccia, quella che non vorresti mai vedere addosso ai tuoi veterani.

I Lakers mettono le cose in chiaro fin da subito: difesa aggressiva, con Bryant accoppiato con Rondo e Artest a scazzottare già dopo pochi secondi con Paul Pierce, e dominio nel verniciato, dove Gasol non sembra più quel “soft player” del 2008 e Bynum, seppur acciaccato, domina Perkins e contribuisce con 10 punti e 6 rimbalzi di qualità: Boston si regge su Pierce e qualche invenzione di Rondo, ma i tanti falli fischiati nel primo quarto costringono i due coach a un uso maggiore delle panchine, ed è proprio quella gialloviola fondamentale nel rompere definitivamente l’equilibrio alla metà del secondo periodo. Farmar e Brown fanno male in penetrazione, poi è Artest, con una fiammata da 5 punti consecutivi, a lanciare i Lakers sul +9 all’intervallo lungo (50-41).

Nella ripresa il trend non cambia: Bryant toglie Ray Allen dalle rotazioni gravandolo di falli, realizza 12 punti nel solo terzo quarto con un paio di schiacciate in campo aperto, mentre Gasol continua a dettare legge sotto i tabelloni. Boston perde fiducia e l’unico mismatch cavalcabile (Fisher su Allen), mentre Artest continua a tenere la museruola su Pierce, Garnett è l’ombra di se stesso, e la panchina, eccezion fatta per qualche delizia di Wallace, non dà nulla: i Lakers volano ad ali aperte sul +20 (84-64 alla fine del quarto), ma soffrono il classico calo psico-fisico in avvio di quarto periodo. Con Robinson in regia al posto di uno spento Rondo, e Pierce che ricomincia finalmente a scaldare i motori, Boston piazza un parziale di 10-1 che la riporta sul -11, ma i Lakers, nonostante l’assenza di Bryant, richiamato per un breve riposo, si raggruppano intorno a Gasol, Artest e a un paio di giocate offensive del redivivo Odom. I Celtics risprofondano sul -15, e KG che sbaglia per due volte consecutive un appoggio da mezzo metro dal ferro è la chiara fotografia di una partita che, a livello di energia, è stata dominata dai gialloviola. Bryant tornerà per pennellare le ultime giocate, compresa la tripla a 3″ dalla sirena che mantiene aperta la sua striscia di trentelli in questa post-season: domenica notte si torna a giocare allo Staples, ma ci sono ancora tre lunghi giorni per pensare e ricaricarsi. Questa serie è molto lontana dall’essere finita.

Los Angeles Lakers: Artest 15, Gasol 23, Bynum 10, Bryant 30, Fisher 9, Vujacic 0, Odom 5, Farmar 4, Brown 6, Walton 0. N.e.: Mbenga, Powell. All.: Jackson.

Boston Celtics: Pierce 24, Garnett 16, Perkins 8, R. Allen 12, Rondo 13, T. Allen 4, Wallace 9, Davis 3, Finley 0, Robinson 0. N.e.: Scalabrine, Williams. All.: Rivers

- 0

Fonte Eurosport

Leave a Comment more...

Boston Celtics: la tradizione.

by mirco.squaiella on giu.03, 2010, under NBA

Vedere i Boston Celtics nella finale NBA deve essere una normalità. E’ la franchigia con più titoli (17 anelli) del campionato professionistico americano ed è anche quella che detiene più record. Dico 2 moni su tutti:  Bill Russel e Larry Bird. Eppure dopo il ritiro di quest’ultimo (dopo le olimpiadi di Barcellona) c’è stato un lento declino dei verdi del Massachussets. Anche grandi nomi in campo e in panchina non sono riusciti a tirare su la squadra finchè è arrivato a sedersi Doc Rivers (nipote di James Turner “Jim” Brewer, l’allenatore che vinse con Cantù le Coppe dei Campioni nei primi anni ‘80) la musica inizia a cambiare. Paul Pierce (terzo marcatore di sempre di Boston in questo momento) è la stella della squadra, ma attorno non c’è molto. C’è anche l’italo americano Brian Scalabrine (che ad oggi non ha ancora definito se passare definitivamente alla maglia azzurra nonostante le insistenze della nostra federbasket). Arrivano Kevin Garnett da Minnesota e Ray Allen. Arriva il titolo nel 2008. Battento i Lakers in finale. Tutti si aspettavano la rivincita nel 2009 ma Boston si fa eliminare prima. Ora questa finale per capire chi sono i migliori. Non ci arrivano da favoriti, ma neanche nel 2008 era così.  Ecco il rooster:

4 P Nate Robinson 5 AG Kevin Garnett 7 G Marquis Daniels 9 P Rajon Rondo 11 AG Glen Davis 12 AP Marcus Landry 13 AG Shelden Williams 20 G Ray Allen 30 C Rasheed Wallace 34 AP Paul Pierce 40 G Michael Finley 42 G Tony Allen 43 C Kendrick Perkins 44 AP Brian Scalabrine

Boston Celtics logo.png

Orso di Biella

Leave a Comment more...

KOBE BRYANT ALTRA FINALE PER I LAKERS

by mirco.squaiella on mag.31, 2010, under NBA

Per la 12 volta la finale NBA sarà Celtic-Lakers. Le due squadre più titolate della storia del campionato professionistico americano di nuovo una contro l’altra. E tutto qeusto grazie all’ennesima prestazione impressionante di Bryant (22 su 36 al tiro) e leader maximo dei californiani, troppo devastanti quando giocano faccia a faccia. Questa volta Los Angeles non cade nell’errore di giocarla con il ritmo imposta da Nash (che comunque rimane il giocatore con la miglior intelligenza tattica e come capirete da quello che scrivo, uno dei miei preferiti) perchè non esiste squadra al mondo che possa competere con i Suns sul loro terreno.
Questi play-off sono comunque nel segno di Kobe (10 volta sopèra i 30 punti in 11 partite della post season) che controlla anche quest’ultima partita e quando nel quarto quarto i Suns si rifanno sotto mette 9 punti di file e conclude la serata con un canestro spettacolare in faccia a Grant Hill a 34 secondi dal termine. Titolo di conference e finale con Boston. I love this game.


Foto: rete

Orso di Biella

Leave a Comment more...

Looking for something?

Use the form below to search the site:

Still not finding what you're looking for? Drop a comment on a post or contact us so we can take care of it!

Archives

All entries, chronologically...