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Finale, gara 2 infernale, Sassari a +15 a 3′ dalla fine, Veroli fallisce l ‘aggancio.

by Ago on giu.09, 2010, under Legadue

08/06/2010 23:34 – di Fabrizio Pungetti / Uff. Stampa Legadue
FROSINONE – Tutta Veroli, metafora nno lontana dalla realtà, è scesa al Città di Frosinonew per questa gara2 che può avviicnarla ancora di più al Paradiso. Ci sono praticamente tutti, da una Giunta copmunale orgogliosa di far ocnoscere iun paese che è anche un piccol, grande tesoro di storiaa antica ocn i suoi scavi e le sue contrade , alla immancabile super tifosa marcella. E c’è anche la gente di Frosnone che sta conoscendo una realtà destinata a diventare bandiera dela Ciociaria che avrà la sua casa di riferimento, nel rispetto di una identificazione che ricorda qiuella delle ocntrade senesi, a Veroli, dove proprio oggi il Sinaco ha approvato il progetto del nuovo Palazzetto di Veroli, in piena sintonia conm il presidente Zeppieri fiero della sua verolanità Dall’altra parte, Sassari è rimasta chiusa nel suo ritiro a concentrarsi, ma non evitando il contatto con la gente del posto, come ha fatto Sacchetti,a spasso per le vie del posto e fermato dai tifosi locali a parlare con grande rispetto. La Dinamo ci crede, lo capisci quando saluti il gm Pinuccio Mele che ha gli occhi d chi cerca rivincita, o il presidente papà Luciano che orgogliosamente ti dice: “Siamo rimasti qui, vicino ai ragazzi. Non potevamo non farlo in questo momento. Al lavoro abbiamo pensato via computer, era troppo importante far sentire alla squadra affetto e stima per quanto ci hanno già regalato”. In un cladodi irrespirabile e in palazzetto dove non ci starebbe nemmeno uno spillo, finalmente si incomincia. Le intenzioni bellicose di Sassar si manifestano subito: tatticamente schierandosi in una zona che iun gara1 era stata abbandonata in freta, e con un 3-7 firmato da Hubalek e Kemp, anche se Veroli capisc e subito l’aria e risponde con due triuple di Draper e Nissim. La zona da respiro al contropiede, ma proprio dau n furto di Draper a Rowe nasce la schiacciata che indica che la squadra laziale è pronta au na partita diversa da gara1. Hubalek affronta a muso duro la difesa di Gatto e gli spara un canestro in facciap artendo fronte a canestro, 8-14 dopo 4’20. Il ritmo è sempre asltissimo, veroli non is tira idietro a pingere, evidente che nel suo piano partita c’è il clacolo di prendere per stanchezza, alla lunga distanza, l’avversarioi. Chei ntanto macina bene, com Kemp che prende le misure a Rosselli sempre dedicato ala sua marcatura: 12-17 è Marceau a colpire da tre e, nell’azione successiva, capitan Vanuzzo per il 12-20 a 3’43 dal primo stop per l’urlo dei cento tifosi di Sassari che, per un attimo, sovrasta la bolgia locale. Time out per Cancellieri che però nno modifica ill suo cinque titolare. Il black ot di veroli è rotto da Hines con un bel canestro in allontanamento e da una buona attitudine a rimbalzo offensivo che rimedia alla frenesia di tiro da tre deiu suoi compagni. Ancora Hines, che però sbaglia l’aggiuntivo,. Il 1816-20 a 2’30arriva su un altro rimbalzo offensivo, stavolta di Gatto, dopo tiro pesante dall’angolo sbagliato da Rosselli. Scelte di tiro meno frenetiche per Veroli, coprire la coperta corta della zona per la Dinamo questi i problemi da risolvere per i due coach. Veroli ribalta tutto lovantaggio e Sacchetti fa il primo cambio affiancando a Rowe in difficoltà contro l’aggressività di Draper, Binetti, togliendo Devecchi. Ultimo attacco giocato in modo personalistici, creddendo troippo nel suo uno ocntor uno9 da Rowe, che fa un tiretto che lambisce il ferro: la Dinamno cerca il suo jason e il primo quarto si chiude in una parità che fa bene soprattutto al morale di Veroli che ha dovuto rincorrere ed era a -8 a 3’ dalla sirena. Secondo quarto, Cancellieri muove i lduo Foiera-Gigena per Hines-Rosselli e all’argentino toccherà spegnere Kemp, mna allap rima difesa commette fallo forzando un contatto. E al secondo faccia a faccia, Marcelus, che da grande campione sa che gli avversari di fronte in gara1 gli hanno reso durissima la vinta e vuole il riscatto, lo inchioda con un uno contro uno verticale che costa a Mario anche il secondo fallo: 2+1, 22-27 dopo 1‘. Ma da una parte e dall’altra questa partita la si vuole portare a casa a ogni costo, ci pensa Nissim a rimettere quasi a posto in un attimo le cose: 26-27 dopo l 1’42. Kemp perà è in versione n”non mi ferma nessuno” e fa ancora il bello e cattivo tempo dando forza a Sassari ogni volta che Veroli reagisce: 26-30 dopo 2’14. Sacchetti chiama a riflettere Rowe che non riesce a troare il feeling con la gara, ma abbiamo visto Jason risorgere da un attimo all’altro mille volte, vedremo da qui alla fine. Veroli deve soffrire ma non perde la testa e quando ha i suoi umoniu gol bloccati, ha fiducia dei suoi soldatini come Rossi, ma la Dinamo trova un latro break e anche tanto Hubalek,30-35 a 6’ dal the. Ma dicevamo dei soldatini fedeli alla Marco Rossi: eccolo colpire con due triple e due liberi, prendendo sbilanciata la difesa avversaria preoccupata delle altre opzioni di Veroili, è l’ex varesino ormai di casa a Veroli a impattare di nuovo la gara e, visto il momento, è oro che cola perché da lì nasce il sofferto sorpasso di Veroli tripla di Rosselli a 3’45 dal secondo stop. Ma se deve essere il momento dei soldati ecco coraggiosi, ecco subito dopo una tripla di Vanuzzo, 40-42. Hine impatta sull’ennesimo rimbalzo rubato con tempismo imbattibile, ma la Dinamo è in una di quelle sere che ribalta la Palla alla grande per una di quelle triple che farebbe ad occhi chiusi: 42-45 a 1’40. Due liberi di Rosselli, una rubata di Gigena a Vanuzzo e l ‘oriundo dalla lunetta ridà un mini vantaggio alla Prima a 50” dall’intervallo lungo. Dallal unetta Hubalek ne fa uno, poi Gigena manca un tiro dall’angolo che pur era una buona scelta, Vanuzzo rapina un rimbalzo offensivo e un fallo a 3” ma fa ½: Serve prendere l’attimo, cuore forte e nervoi di ghiaccio, ci pensa Rosselli, tripla dcel 49-47 che potrebbe avere un peso anche sulla ripresa. Sassari è stata più a lungo avanti, ha avuto un Kmep immarcabile, ha giocato come nelle serate in cui il suo talento e la sua capacità di fare canestro in tre passaggi è senza avversari, unica stecca per ora Rowe, ma alla fine è davanti Veroli in una finale che si gioca a un ritmo incredibile, mai visto a questi livelli dove spesso le difese e i tatticismi esasperano tensioni già fortissime di per sé. Kemp gioca per…tre, 20 punti in 20’, 3/6, 3/5, 5/5: difficile pensare possa fare meglio, il suo gemello Rowe decve rialzarsi dopo 16’ da 1/6, 2 perse e -1 di valutazione, ma glielo abbiamo visto fare già altre volte di diventare Supermnan dopo essere sembrato da corto circuito. Veroli distribuisce i punti, il suo collettivo è una sicurezza, già due vicini alla doppia cifra (Hines e Nissim a quota 9, Rossi 8, Gatto e Rosselli 6, ma gli ultimi tre valgono molto di più). Si tira a percentuali altissime, Verol 58% da due e 43 da tre, Sassari, 56% e 40, ma i rimbalzi sono arma in più per la Prima (19-15, con 7 offensivi pesantissimi), ora, la pausa: possibile che, nella ripresa, quando l’ansia per i risultato salirò, la stanchezza fisica e mentale pure, che si possa giocare ancora a questi ritmi, tutto l’opposto, per capirci di Milano-Caserta dell’altra sera? Non ci stupiremmo, vedendo da un anno queste due, grandissime squadre e conoscendo il loro orgoglio e senso di appartenenza al club, al progetto e all’ambiente. Ripresa, bum bum di Nissim, poi Rowe conferma la sua strana serata. Si fa aggredire a metà campo testa tra le nuvole da Draper che prende l’attimo, ruba palla e vola a subite anti sportivo dallo stesso jason evidentemente in debito di energie dopo una stagione a tirare la carretta: ecc come nasce il primo break importante di Veroli, 57-450 dopo 2’40. Ma anche Hubalek ha orgoglio smisurato e rintuzza il colpo con una bomba e un canestro da SOTTO, 57-55. Intanto Binetti è entrato per lo stralunato Rowe e Sassari non ne risente, settimo punti in fila per il lungo di praga e la gente dell’Isola urla ancora più forte. Soprattutto quando Kemp attacca la coriacea e insistente difesa di Rosselli che prova a non cedere, ma poi deve soccombere e prende un tecnico per proteste: liberi di Marcelus, e poi di Binetti (solo 1), Dinamo avanti 59-60 e Kemp va a dare sostanza pure alla difesa, strapap un pallone in area, ribalta a grandi folate, arma il braccio di Vanuzzo che non resiste al richiamo della retina e mette una tripla (59-63 a 4’20 dal terzo stop) che annienta il parziale di Veroli e soprattutto l’effetto psicologico di non avere il solito Rowe. Kemp in trance agonistica: segna dopo un canestro di Hines e va a prendere sfondo da Gigena, la sua gente urla a più non posso., ma anche l’esercito verolano si fa sentire e capisce il moneto dei suoi beniamini. Cancellieri gioca con le torri Hines e Foiera insieme, ma la difesa di Sassari fa buona pressione e la transizione della Prima non sgorga naturale come in gara1. Moneti di grande tensione, ogni pallone è vita, aumenta la percentuali degli errori ma anche quella della tostezza in campo, stoppata di Huba a Foiera. Anche Kemp sbaglia un libero in contropiede, nessuno riesce a scappare: 67-68 con Hines dalla lunetta, a segnare forse il momento emotivamente più difficile per i suoi. Altri liberi per Kemp, di nuo 1/ 2, la stanchezza è comprensibile, ma nella foga veroli butta via un pallone forzando tempi e ritmi d’esecuzione. A 50”, 67-69, torna Rowe. Ma ancora Kemp che disegna magie, altro canestro di finezza, 67-71. A5” Nissim pesca un fallo di Binetti, ma pure lui fa braccino sul primo e, udite. Udiote, ancora lui, re Marcelus versione Kobe Bryant si batte e supera da solo. Mangia fette di campo, in un battibaleno è nell’altra area e inventa la veronica del 68-73 che lancia Sassari all’ultimo rettilineo. Che prodezza, che giocatore, che fenomeno. Veroli però è squadra, ci aspetta un ultimo quarto da morire, che spettacolo. Primo pallone dell’ultimo quarto e Rowe lo gioca da par suo, +7, Veroli arranca anche perchè Sassari fa partita pure in difesa e se vedi Rowe buttarsi a terra per recuperare un pallone in una serata così strana per lui, è il segno diu quanto la Dinamo voglia questa vittoria. Draper è in panchina, Cancellieri lo tiene per il volatone: Hines, tiene su Veroli, ennesimo rimbalzo, altro 2+1, 71-75, altro campione di razza. Sassari gioca un pallone al limite dei 24”, fatto raro per le sue abitudini, e arriva un’altra tripla di un Vanuzzo da capitano eroico, 71-78 a 7’43 dall fine Subito dopo il timeo ut di Cancellieri, segnA Rowe, poi Hines, ma anche Devecchi da tre dall’angolo dopo un’altra azione da un lato all’altro con un giro di palla che fa sembrare Sassari la fotocopia della Veroli di gara1. Dinamo carichissima, la difesa stringe l’area e gli spazi per i tiratori, le cento mani di Kemp rubano un altro pallone, volo a tutto campo in schiacciata: 73-85 a 6’06 , il pubblico di Veroli per un attimo vacilla ma è un attimo e riprende ad incitare i suoi che stanno a galla con i rimbalzi offensivi ma tirano con percentuali lontane parenti di quelle che hanno fatto di Veroli la squadra più precisa di Legadue. Un istant replay da a Veroli un pallone che gli arbitri avevano assegnato a Sassari tra le proteste generali, ma Veroli ha troppa frenesia da rimonta, mentre Sassari è di ghiaccio tanto che trova punti anche da chi di solito fa l’umile portatore d’acqua: seconda tripla di Devecchi,
+13, 75-88 a 4’20 dalla fine. Adesso c’è anche la luce di Rowe, 75-90, Gigena mette un 2+1, Nissim la tripla della speranza rinata, 80-90 a 2’30,e subito dopo su uno dei rari, umanissimi
errori di Kemp sulla sirena dei 24”, transizione di quelle che spesso hanno reso letale Veroli e Nissim ancora bum bum , 83-90, bellezza esasperante, crudele, straordinaria di uno sport unico e meraviglioso, sua maestà il basket. Pressing a tutto campo di una Veroli di nuovo assatanata, Kemp ha le forze
al lumicino, sbaglia un appoggio da mezzo metro ma sul rimbalzo c’è il quinto fallo di Gigena: Sassasri però va in barca , altra transizione pazzesca, angolo libero, per il piccole eroe Rossi, 86-90. Veroli straripa in difesa e va in contropiede a velocità supersonica, -2 a 50”. Bolgia infernale, prima Kmep e poi Vanuzzo sbagliano due tiri da tre, uno aperto, l’altro meno. Quello che aspetta la Prima, si aziona infatti inarrestabile il gioco in campo aperto di Veroli, fallo su Nissim, e poi di nuovo su di lui a 6” dalla fine, il Banco sfrutta il fatto di non avere il bonus ocn grande intelligenza e saldezza di lettura del momento anchei n pieno caos. Veroli cerca le mani che hanno animato una rimonta che raramente si vede, quelle del suo israeliano che sbaglia da posizione frontale, ma Gatto spunta felino
a rimbalzo su tutti,fallo, liberi per lui: fuori il primo, sbaglia volutamente il secondo, Baldassare si butta su una palla di platino e prende fallo a 39 centesimi. Pure lui spreca il primo e apposta manda fuori il secondo, ma non conta più. È il pareggio in una finale già memorabile e indimenticabili per quello che ci ha fatto vedere. Sassari vince gara2 due volte, dopo aver subito un raggelante 13-0 quando sembrava padrona del suo destino e della gara. I tifosi di Sassari esplodono incontenibili, i verolani applaudono la loro squadra: il guaio è che uno deve perdere, ma cosa si può chiedere di più ai propri
eroi dopo 40 minuti così?. Certo, rivedendola i tecnici troveranno errori e cose da non ripetere, ma questo è per addetti ai lavori. A noi resta il ricord di una partita indimenticabile. I 3 minuti che stavano portando Veroli a una rimonta c he avrebbe firmato la sotria sono stati magistrali per interpretazione di difesa e attacco come arterie e cuore che si danno vita a vicenda. La parte centrale di gara di Sassari ha dimostrato che è ingeneroso parlare della Dinamo e del suo trio delle meraviglie soltanto. Se quei tre hanno costruito una stagione magica è per un gruppo che li ha seguiti ed esaltati, e stasera ha saputo esprimere anche protagonisti alternativi come Vanuzzo, Devecchi e Binetti. Anche i 50” finali sono prova di forza per la Dinamo troppo spesso descritta ocme squadra solo di talento, ma evidentemente Sacchetti ha lavorato anche sulla testa di questo gruppo che, nei 50” più infernali dell’anno. Hanno buttato cuore e artigli dove la lucidità e il cervello non arrivavano più. Giusto darne atto al grande Meo, uno che fatto storia nel basket italiano.
no. Ora gara3, venerdì in un PalaSerradimigni che sarà bombato da 5mila tifosi vicini al cielo, ma da Veroli partiranno in traghetto ed aereo. Hanno una squadra così forte che non è certo il caso di mollare adesso. Anzi, è il momento di fare guappo per cercare di vivere un’emozione che non avrebbe pari, specie quando di fronte hai avversari così. Non ci sono colpe o responsabili, ci mancherebbe, di un occasione mancata: colpa oslo che ci osno due grandi squadre e per la legge dello sport una solo può vincere. Noi, che siamo solo narratori di una sfida tremenda,esaltazione della passione sportiva. Noi, che siamo solo umili narratori di questo momento di sport ed intensità emotiva incredibile, siamo paralizzati dalla tensione, pensando a quello che avranno ora nella testa vincitori e vinti. A tutti un applauso e un abbraccio per l’emozione che ci hanno regalato, roba di quelle per le quali vale la pena fare questo lavoro.
Dire stasera come finirà lo lasciamo fare volentieri agli altri, aspettando di goderci un’altra gara 3 da raccontare ai nipotini.

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Kemp fa sognare Sassari. Ora la finale è decisa: Veroli-Sassari

by Ago on giu.03, 2010, under Legadue

La Dinamo al termine di una partita tiratissima e con moltissime emozioni, fa sua gara 5, superando con il punteggio di 57-55 la Fastweb Casale.
Decide un tiro di Kemp a 2 secondi dalla fine.

Il 6 Giugno a Veroli inizierà la serie finale tra Prima Veroli e Banco Sassari, che deciderà la promozione nella massima serie.

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Playoff Legadue, si torna a Sassari per gara 5

by Ago on mag.30, 2010, under Legadue

Ancora una partita da giocare tra Casale e Sassari, si va a gara 5 con il vantaggio per Sassari di giocare tra le mure amiche.
In Piemonte Sassari supera agilmente Casale con il risultato di 86-100, si torna a giocare il 2 Giugno dove Casale tenta per la seconda volta di espugnare il Palasport sardo e volare in finale dove l’aspetta la Prima Veroli di coach Cancellieri

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Veroli aspetta Casale?

by Ago on mag.28, 2010, under Legadue

Veroli è la prima finalista del tabellone playoff di Legadue dopo aver dominato la serie contro Reggio Emilia, in terra emiliana la squadra laziale domina l’incontro portandosi fin dalle prime battute in vantaggio, un vantaggio che manterrà fino al risultato finale, che la vede vittoriosa con il risultato di 91 a 102.
Casale sfrutta il fattore campo e ora è in vantaggio nella serie 2-1, dopo aver sconfitto il Banco di Sardegna con il risultato di 86 a 76, tra due giorni la Fastweb dovrà riconfermarsi, per poter arrivare alla finale promozione con più energia.

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Reggio tenta di resistere alla forza di Veroli. Casale-Sassari tutto da giocare

by Ago on mag.28, 2010, under Legadue, Media

Questa sera al via le due gare 3 dei playoff di Lega 2.

Trenkwalder Reggio Emilia – Prima Veroli. serie (0-2)
A Reggio Emilia la squadra allenata da coach Cancellieri vuole chiudere il capitolo e volare in finale promozione, dopo aver sfruttato il fattore campo ed essersi portata sul 2 a 0 ora deve chiudere i conti in terra emiliana

Diretta Rai Sport Sat dalle ore 20.30

Fastweb Casale – Banco di Sardegna Sassari serie(1-1)

Dopo aver vinto gara 2 e aver portato a proprio vantaggio il fattore campo, i Piemontesi devono confermare la proprio forza anche tra le mura amiche del Pala Ferraris, ma non sarà capitolo facile quello di Sassari, i ragazzi di Meo Sacchetti sono pronti a dare battaglia e rimediare lo scivolone interno.
Questa sera a Casale alle ore 20.30

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