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Semplicemente Mine

by sam76 on lug.23, 2010, under Pallacanestro Biella

Minessi

Sembrava un giorno come tutti gli altri questo venerdì 23 di Luglio anno di grazia 2010, il Mucrone con le solite nuvole, i brevi acquazzoni, l’umidità di mezza estate che ti appiccica fin nelle ossa, si sembrava uguale a tutti gli altri, poi invece nel bel mezzo del pomeriggio, una notizia di quelle che hai sognato tante volte che hai anche perso il conto, arriva l’email, il comunicato stampa di Pallacanestro Biella, firmati Sosa e Suton ma la vera e più importante notizia ancora deve arrivare, è li relegata nelle ultime 4 parole, torna Minessi! Un colpo al cuore, un vortice di emozioni mi attanaglia la mente, corre lungo le vene, ciò che avevo pensato l’ultima volta solo quattro giorni fa, oggi è realtà, il Re è tornato Viva il Re.
A chi oggi siede nelle curva alta, e pure in quella bassa, e non ha un 3 davanti alla sua età oppure un 2 seguito da un numero superiore al 5, la notizia del ritorno di Nicola può apparire come un qualcosa di inspiegabile, l’età del giocatore in primis, ma chi ha vissuto la prima era di PB, i primi anni nelle serie minori, questa rappresenta la firma dell’estate. Di anedotti inerenti al bresciano si potrebbe scrivere un libro, ricreare quegli anni in poche righe è pressochè impossibile, erano gli anni del basket al sabato sera, in quello scatolone appena costruito che divideva i suoi week end alternando la partita di basket con quella di volley, gli anni dove non importava se capivi qualcosa di palla a spicchi, l’importante era esserci perchè faceva figo (beh questo non è cambiato molto), le ragazzine arrivavano tirate pronte per la disco ma vuoi mettere l’adrenalina della partita prima della lunga serata in mezzo all’odore acre del fumo in cerca di nuove avventure? All’epoca la curva fisicamente non esisteva, dietro al canestro la porta da calcetto e un canestro per il minibasket, i Dannati e ancora prima la Tribù Rossoblu progetti ancora da partorire, il chiasso e il frastuono venivano garantiti dai volenterosi ragazzi denominato Troopers con un tamburo e due trombette e che derby erano con l’Auxilium!
I primi successi, i primi pienoni e i primi scontri tra tifoserie, tutto era più ruspante in quegli anni, cambiavano i giocatori, quasi mai l’allenatore, ma solo un ragazzo, che al sabato trovava il tempo di fare il DJ su Radio Piemonte, non cambiava mai, aveva la maglia numero 5 e si chiamava Nicola Minessi. Una volta per fermarlo, a Vigevano, hanno dovuto buttarlo letteralmente a terra da dietro mentre lui volava a canestro per una delle sue schiacciate che facevano saltare le tribune del PalaBiella, i tifosi lomellini lo ricoprirono di sputi mentre era a terra esamine, solo alcuni anni dopo quando divenne il loro idolo capirono quanti ingiusti furono quei gesti.
Nicola che lo vedevi girare con il vespino ed infradito sempre con il suo sorriso guascone e la giornata già assumeva un’altra piega, le lunghi notti al Fun Club sempre rigorosamente al sabato sera dopo l’incontro casalingo, insieme a Muzio e ad un Atripaldi che contrallava sornione e le lavate di birra che immancabilmente arrivavano ad una certa ora magari cantando tutti insieme il coro che più andava in quell’anno. Poi l’ultimo anno, la promozione più bella quella che valeva la serie A su un mitico campo qual’era il PalaDozza, la gioia infinita sul parquet e poi all’uscita degli spogliatoi dove il centro di Bologna per un giorno si era trasformato in Via Italia, dopo il trionfo in quell’estate venne il giorno dell’addio, colui che fece 3 promozioni con la stessa maglia, ad un passo dal sogno se ne andò con la promessa di tornare. Nove anni e tante soddisfazioni reciproche dopo, ecco quel giorno per continuare la storia che non si è mai interrotta….
Bentornato Capitano, semplicemente Mine.

sam76


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